cosa fare in caso di guasto

CARBURATORE VESPA – PULIZIA DI BASE

By 24 Marzo 2019 Nessun Commento

Volenti o nolenti, i motori a combustione interna divorano aria e benzina e la qualità del comburente e del carburante, altera in maniera più o meno significativa le prestazioni del mezzo, ragion per cui, periodicamente è bene dare una bella pulita agli elementi filtranti del carburatore.

Prima di iniziare ti avviso che il lavoro è piuttosto delicato perché sono delicati i materiali che andrai a smontare, il carburatore è quasi esclusivamente in alluminio mentre gli spruzzi sono in ottone, per cui maneggerai materiale tenero ma se sai a cosa vai incontro ridurrai le possibilità di errore.

ATTREZZI

  • un cacciavite a stella preferibilmente a gambo lungo
  • un cacciavite a taglio
  • un cacciavite a taglio piccolo
  • una pinzetta
  • un pennello
  • una vaschetta in vetro o in metallo per la pulizia
  • una vaschetta dove raccogliere i pezzi
  • un pennarello
  • carta
  • guanti
  • un pezzo di fil di ferro da 1,5 o un cacciavite di questo spessore
  • benzina
  • compressore (se c’è è magnifico, altrimenti si può fare anche senza)

SMONTAGGIO

Chiudi il rubinetto benzina, metti in moto e aspetta che si spenga, tuttavia per lavorare a motore freddo è meglio fare questo lavoro mezz’ora prima.

Togli il baule motore e inizia smontando il coperchio del carburatore,

adesso ed ogni volta che lo riterrai necessario, ti consiglio di fare una foto al carburatore cosicché se non ricordassi la posizione di quello che smonti, la foto te lo ricorderà.

Si inizia dal filtro aria, prima allenta le 2 viti di 1 giro ciascuno, poi svitale e rimuovile,

togli il filtro aria,

svita lo spruzzo del massimo e quello del minimo,

ora toccherebbe alla vite di registro del minimo ma essendo una vite di regolazione, prima di smontarla devi sapere di quanti giri è aperta perché andrà avvitata nella stessa posizione, per cui fai un segno sulla testa della vite che ti aiuterà a tenere il conto dei giri, successivamente avvitala contando il numero di giri e non appena arrivi a battuta, scrivi quanti sono perché ti serviranno in fase di montaggio, mi raccomando non serrare la vite, non appena si indurisce fermati;

ora svitala e rimuovila,

vai al coperchio del filtro benzina, svita la vite, togli il coperchio facendo attenzione a non perdere la guarnizione di gomma,

con molta delicatezza e usando la pinzetta e se necessario il cacciavite piccolo, sfila il filtro benzina,

mi raccomando occhio col cacciavite perché a bucare questo filtro ci vuole davvero poco, delicato

PULIZIA

Immergi tutto quello che hai smontato nella benzina ad eccezione dello spruzzo del massimo perchè prima va smontato;

è formato da tre pezzi,

  • il calibratore aria dell’ emulsionatore,
  • l’emulsionatore
  • il getto del massimo,

sono tutti montati ad incastro, l’unico un po’ ostico da smontare è il getto del max per via delle sue dimensioni e della sua forma,

chiaramente scordati di usare la pinza, puoi aiutarti con del fil di ferro da 1,5 mm, lo infili nel foro del getto, lo ruoti e lo sfili, facile facile.

Immergi anche questi nella benzina.

Considerando che il lavaggio dei pezzi andrà effettuato con del carburante o se preferisci con un pulitore chimico, è importante eseguire la pulizia in un luogo areato e ovviamente lontano da qualunque fonte di calore potenzialmente pericolosa;

Tira fuori tutti i pezzi e dedicati al filtro aria, vai di pennello e benzina, pulisci per bene e soffia tutto col compressore, se non hai il compressore niente, tampona con la carta e aspetta che si asciughi.

Ora soffia i getti stando attentissimo a tenerli molto bene perché se li tieni moscio, non appena soffi ti partono e non li ritrovi più, OCCHIO!

Se non hai il compressore soffia coi polmoni…

fa schifo? Ovviamente! Fa bene? Certo che no, ragione in più per comprarti il compressore.

MONTAGGIO

Assembla lo spruzzo del massimo .

Dai una pulita alla sede del filtro benzina,

sistema il filtro al suo posto, il coperchio, la guarnizione e la vite,

occhio a questa vite, non esagerare col serraggio perché tanto c’è la guarnizione di gomma, arriva a battuta e serra mantenendoti tra 1/8 e ¼ di giro,

avvita gli spruzzi, in questo caso non appena arrivi a battuta, serra con meno di 1/8 di giro, sarà più che sufficiente;

ora è la volta della vite di registro del minimo, avvitala tutta e svitala del numero di giri che ti eri appuntato,

metti al suo posto il filtro aria, ha una posizione precisa e da quella non si sposta,

inserisci le 2 viti avvitandole un po’ per volta, non avvitarle una alla volta perché stretta la prima, l’altra entrerebbe da subito storta col rischio di danneggiare la filettatura sul carburatore, un po’ ciascuno non fa male a nessuno.

Serrale tra 1/8 e ¼ di giro,

piazza il coperchio carburatore e stringi appena le viti perché tanto dovrai rismontarlo.

PROVA SU STRADA E CONTROLLO GENERALE

Fatti il giro di prova e non appena rientri se è il caso regola il minimo ricordando che se avviti si alza il minimo e se sviti si abbassa, smonta nuovamente il coperchio e cerca perdite di benzina, se ci sono stringi meglio quello che perde, se non ne trovi, hai eseguito un ottimo lavoro, puoi stringere definitivamente il coperchio.

Analisi dei rischi:

danni immediati, puoi bucare il filtro benzina col cacciavite o puoi perdere gli spruzzi,

tutti danni di qualche euro, il problema si pone se perdi il calibratore aria dell’ emulsionatore e l’emulsionatore non perché siano costosi ma perché sono difficili da reperire a differenza degli altri pezzi che di norma sono sempre in pronta consegna;

danni potenziali, puoi spanare qualche filettatura

ma se stai attento ad avvitare con la giusta inclinazione e a non esagerare col serraggio, può andare tutto liscio, l’importante è ricordare che un eccesso di forza crea un danno da riparare, un difetto di forza qualcosa in più da controllare, dunque nel dubbio stringi con meno forza e periodicamente ti assicurerai se è ancora stretto o se è da serrare nuovamente e stavolta con un po’ di forza in più.

Questo è quanto, il lavoro in sé non è complicato, è più carico di responsabilità perché richiede una certa attenzione ma alla fine se non si prova non si riesce…

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