Batteria Vespa – Come fare la prima attivazione

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Attivare una batteria è semplice, ma farlo bene fa la differenza.
In questo articolo ti spiego cosa succede li dentro durante la reazione,
perché il rabbocco (a reazione conclusa) si fa solo con acqua distillata,
come smaltire acido e batteria vecchia senza rischiare sanzioni,
quando conviene spendere di più e dove acquistare una nuova batteria.

Cosa succede dentro la batteria: la chimica semplificata

La batteria della Vespa è una batteria al piombo-acido, non sigillata che si può rabboccare. All’interno ci sono 6 celle, formate ognuna da 2 piastre, rispettivamente di piombo e biossido di piombo. Da sole, sono un pesante fermacarte, per produrre energia, hanno bisogno dell’elettrolita, cioè una soluzione elettrolitica di acido solforico e acqua distillata.

Quando riempi la batteria con l’acido, si avvia una reazione chimica che:

  • crea una differenza di tensione tra le piastre
  • Permette il movimento di elettroni
  • Genera calore
  • Si produce gas idrogeno (per questo senti sfrigolare durante la reazione)

Una volta completata la reazione, la temperatura scende, la produzione di gas stabilizza e la batteria è capace di erogare circa 12,7-12,8 volt a riposo ma, considera che nell’uso quotidiano difficilmente avrai queste tensioni, starai tra 12,4 e 12,7 volt.

Attenzione al gas: durante questa fase di attivazione, e in misura minore durante ogni ricarica successiva, si produce idrogeno. Per questo motivo i tappi devono restare aperti durante l’attivazione: se chiudi la batteria troppo presto rischi che la pressione interna faccia danni. Una volta terminata la reazione iniziale, puoi chiudere e guidare tranquillo.

Come si fa il rabbocco (e perché non si usa mai l’acido)

L’acido solforico non è puro bensì diluito al 40% circa. L’acido non evapora, praticamente mai mentre l’acqua si, ecco perchè dopo qualche mese il livello si abbassa, perchè l’acqua dell’elettrolita evapora attraverso il canale di sfiato della batteria. 

Ovviamente lo sfiato non va tappato, mai, perchè durante la fase di ricarica della batteria, si produce idrogeno e calore e se lo sfiato fosse tappato, la batteria potrebbe gonfiare e danneggiarsi irreparabilmente. Va da se che l’abbassamento del livello è del tutto fisiologico e, dato che l’acido non evapora, è sufficiente tenere sotto controllo il livello e rabboccare solo ed esclusivamente con acqua distillata, mai con acido.
Aggiungere acido rischia di danneggiare le piastre e ridurre la vita della batteria.

L’acido avanzato dalla prima attivazione invece, va smaltito subito, non ha senso tenerlo.
È parecchio igroscopico cioè assorbe l’umidità dell’aria molto rapidamente, e in poche ore lo vedresti formare goccioline. Anche in un contenitore chiuso la situazione migliora poco: nel giro di qualche giorno l’acido sarà già contaminato.

Come smaltire acido e batteria esausta (è gratuito)

A fine lavoro, è importante smaltire acido e batteria all’isola ecologica del tuo paese e se vai in Vespa unisci l’utile al dilettevole.

Perchè non versare l’acido nello scarico? 

Se stai pensando di usarlo per ripulire tubi e fossa settica, lascia perdere! 

L’acido solforico, non appena viene a contatto con l’acqua, genera uno shock termico pericolosissimo che produce un calore estremamente intenso. Se entra in contatto col calcestruzzo della fossa settica, crea solfato di calcio, sgretolando la struttura della fossa.

Se stai pensando che l’elettrolita è di per se già a contatto con l’acqua si, hai ragione ma la soluzione viene fatta in ambiente, tempo e condizione controllati.
Te la senti di rischiare? Io te lo sconsiglio.

Per l’acido avanzato: portalo all’isola ecologica del tuo comune usando il suo contenitore originale. É bene aggiungere che, certe marche di batterie non prevedono un eccesso di elettrolita perchè l’acido, è contenuto in 6 contenitori singoli, già tarati per ogni cella. Significa che in quelle batterie, dovrai limitarti a svuotare i 6 contenitori nelle 6 piastre, senza preoccuparti di rabbocchi,  livelli o smaltimento.

Per la batteria esausta: anche qui, isola ecologica. La normativa italiana (D.Lgs. 188/2008) classifica le batterie al piombo come rifiuto pericoloso. La buona notizia è che le batterie al piombo sono riciclabili per oltre il 95%: piombo, plastica e acido vengono recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo. In alternativa all’isola ecologica, puoi lasciare la vecchia batteria al ricambista da cui compri quella nuova, i rivenditori di ricambi sono obbligati per legge al ritiro dell’usato.

Occhio che gettare una batteria nei rifiuti comuni è un reato soggetto a sanzioni, non vale la pena rischiare quando basta farsi un giro in Vespa fino all’isola del tuo paese.

Vale la pena spendere di più per una batteria di qualità?

La qualità si ripaga sempre da sola ma, va aggiunto che le batterie non sono eterne, hanno pur sempre una vita utile ridotta e spesso è inutile affrontare una grossa spesa su un elemento, non poi così importante. 
Per una Vespa, la scelta più equilibrata è una buona batteria piombo/acido o una AGM di marca affidabile.

Dove acquistare la batteria giusta

Se non sai da dove iniziare a cercare, ho selezionato nella mia vetrina Amazon e eBay le batterie piombo/acido e AGM che conosco o che mi sento di consigliare per la Vespa PX, insieme ai materiali che servono per l’attivazione: acido già dosato, guanti, occhiali.

Non devi cercare tra mille opzioni: ho già filtrato io per te.

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E una batteria al litio invece?

Il litio è tecnicamente possibile, ma richiede attenzione: le batterie LiFePO4 non tollerano sovratensioni ripetute e soffrono le scariche profonde. Prima di montarle, dovresti verificare che il tuo regolatore di tensione produca una buona fase di ricarica entro i 14–14,4V  e che lo statore eroghi la tensione corretta perché, se sforano, nel tempo danneggiano le celle. Con il piombo questo problema semplicemente non esiste.

Ma la domanda vera non è quale batteria scegliere,
la domanda vera è: sai come funziona il tuo impianto di carica?
Perché che tu monti il piombo o il litio, se il circuito lavora male, la batteria dura la metà.

Sapere cosa misurare, quali valori aspettarti e come leggere il multimetro non è complicato, ma richiede metodo. È esattamente quello che trovi nel Corso Manutenzione Vespa cioè procedure da seguire passo passo e la logica dietro, proprio quella che ti fa capire davvero cosa sta succedendo nella tua Vespa.

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A presto vespista.

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