GAP candela: perché una scintilla piccola batte una grande (e risolve fino al 90% degli ingolfamenti)

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Hai presente quella scintilla che scocca ogni volta che premi lo starter o dai un colpo di pedivella? Bene, quella scintilla ha una misura precisa e no, non deve essere la più grande possibile.

Nel video che accompagna questo articolo ti ho mostrato tre scariche, a tre distanze diverse tra gli elettrodi: 1mm, 0,8mm e 0,6mm. Qui ti spiego perché quella più piccola è anche quella che funziona meglio e perché da questo dettaglio, apparentemente insignificante, dipendono anche i tuoi problemi di avviamento a freddo e quei mancati riavvii dopo mezz’ora per strada.

In breve
  • Una scintilla piccola (0,6–0,8mm) è più intensa e concentrata di una grande (1mm): serve meno tensione per generarla, e resta più energia per accendere la miscela.
  • L’impianto elettrico della tua Vespa ha un margine limitato: un GAP troppo ampio gli chiede più di quanto può dare, e il risultato è una scintilla debole, anche se visivamente più vistosa.
  • Il GAP giusto allarga il margine di tolleranza del motore: aiuta sia gli avviamenti a freddo, sia i mancati riavvii dopo un giro a caldo.
  • Con un GAP tra 0,5 e 0,8mm riduci fino al 90% i tuoi ingolfamenti.

Cos’è, davvero, la scintilla della candela

Partiamo dalle basi, così tutto quello che segue avrà molto più senso.

La scintilla che scocca nella tua candela non è altro che un arco elettrico: una scarica che salta nel vuoto tra l’elettrodo centrale, quello collegato al cavo candela, e l’elettrodo di massa, quello piegato a “L” che sporge lateralmente. Quando quell’arco scocca, incendia la miscela di aria, benzina e olio.

Tutto qui, solo elettricità che deve superare uno spazio vuoto ed è proprio da qui che inizia la parte interessante.

Perché una scintilla piccola batte una grande

Per far saltare quell’arco serve una certa tensione elettrica e più è largo lo spazio tra i due elettrodi, più tensione serve per farlo scoccare. In pratica se aumenta la distanza, aumenta il “lavoro” richiesto all’impianto elettrico per generare la scarica.

L’impianto di accensione della tua Vespa, ossia volano, statore e bobina AT, può erogare una quantità limitata di energia. È un sistema semplice, fatto per durare non per stupire.

Quindi cosa succede se allarghi troppo il GAP? Che l’impianto deve “spendere” più energia solo per far scoccare la scintilla, e gliene resta meno per renderla intensa. Il risultato è una scarica che si vede benissimo, magari pure scenografica ma, povera di energia.
Bella da guardare, poco efficace per bruciare.

Con un GAP più stretto (0,5–0,8mm) succede l’esatto contrario: serve meno tensione per generare l’arco, e tutta l’energia rimasta si concentra in una scintilla piccola ma “cattiva”, capace di incendiare la miscela anche quando le condizioni non sono perfette.

Guarda il video: le tre scariche a 1mm, 0,8mm e 0,6mm te lo mostrano a occhio nudo. 

Quella da 1mm è la più larga, ma anche la più rossa e la più storta. Inizia larga e finisce a punta.

Quella da 0,8mm a volte è intensa, a volte tende al rosso, a volte va a stringersi.

Quella da 0,6mm è la più intensa, la più omogenea e quella più vicina al colore bianco azzurro che indica benessere. 

Il primo indiziato: l’avviamento a freddo

Hai presente quelle mattine in cui la Vespa proprio non ne vuole sapere di partire?

Quando il motore è freddo, anche le pareti del cilindro lo sono, e la benzina fatica a vaporizzare bene. Quello che dovrebbe essere un vapore ben miscelato con l’aria, arriva alla candela un po’ più “grezzo e ricco” del normale, anche perchè l’aria è aperta. 

Se poi il carburatore non è tarato alla perfezione, e capita più spesso di quanto pensi, la miscela di partenza può risultare leggermente più ricca o più povera del dovuto.

Con un GAP corretto, e quindi una scintilla intensa, questo piccolo scompenso non è un dramma: la scarica ha abbastanza energia per incendiare comunque una miscela non perfetta.

Ma se la scintilla è debole, perchè il GAP troppo largo e magari la spedivellata non abbastanza decisa, lo scoppio può mancare. 

E qui parte il circolo vizioso che conosci fin troppo bene.
Il primo tentativo va a vuoto e un po’ di benzina incombusta resta sulla candela, il secondo tentativo peggiora la situazione, al terzo la Vespa è già ingolfata.

Il secondo mistero: perché dopo un giro la Vespa non riparte (anche se la scintilla c’è)

Passiamo al caso forse più frustrante. Sei uscito con la Vespa, hai girato per un quarto d’ora, ti sei fermato, hai spento il motore e quando riprovi ad avviarla, niente. Eppure se controlli, la scintilla c’è.

Cosa è successo nel frattempo? Il motore, mentre gira, raggiunge la sua temperatura di esercizio. Appena lo spegni, quel calore non sparisce: anzi, senza più il flusso d’aria che lo raffredda, si ridistribuisce e finisce per scaldare anche il carburatore e la benzina al suo interno. Parte del carburante nella vaschetta comincia a scaldarsi ed evaporare leggermente, è un fenomeno chiamato percolazione. Risultato, quando riprovi ad avviare, il motore si ritrova per qualche istante con una miscela più ricca del normale.

È proprio qui che il GAP corretto fa la differenza. Una scintilla intensa ha il margine per bruciare comunque questa miscela momentaneamente sbilanciata, e tu non te ne accorgi nemmeno: parte al primo colpo, come se niente fosse.

Ma se quel margine è già ridotto, perché il GAP è sbagliato, questo piccolo sbilanciamento in più basta a far mancare l’accensione. Gli idrocarburi incombusti si depositano sugli elettrodi, la candela va a massa e il motore resta muto. 

C’è un modo semplice per capire se il problema è davvero questo: controlla la candela. Se è bagnata di benzina, il colpevole è quasi sempre GAP + percolazione. Se invece resta asciutta nonostante i vari tentativi, il problema probabilmente non è più la candela, è più a monte, nel flusso della benzina. Ma questa è un’altra diagnosi.

Il GAP giusto, da solo, risolve la stragrande maggioranza di questi problemi e fino al 90% dei tuoi ingolfamenti. Ma quel restante 10%, quello che resta anche con la candela regolata alla perfezione, dipende da altro: carburazione, impianto elettrico, difetti nascosti del carburatore. Sono proprio quei dettagli che, uno dopo l’altro, insegno a diagnosticare nel Corso Manutenzione Vespa.

Scheda diagnostica — Impianto accensione

Il GAP giusto risolve il 90%.
Il restante 10% si chiama diagnosi.

Nel Corso Manutenzione Vespa non ti fermi alla regolazione della candela ma impari a leggere ogni sintomo del tuo motore. Carburazione, impianto elettrico, accensione, trovi la causa reale prima che diventi un problema serio.

Scopri il metodo

In pratica: cosa fare adesso

Nel video ti ho mostrato passo passo come controllare il GAP della tua candela: ti basta uno spessimetro, uno spessore tra 0,5 e 0,8mm, e qualche minuto di pazienza. Se non l’hai ancora visto, lo trovi qui sopra.

È una delle manutenzioni più semplici che puoi fare ed è anche una di quelle che ripagano di più.

A presto, Vespista.

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